Ultimo libro letto sono i tre che compongono la trilogia di Elena Ferrante che inizia con
"L'amica geniale". Ho letto i tre libri (in totale 1260 pagine circa) in meno di tre settimane, finendo in uno di quei miei amati/odiati vortici di lettura che tendono a escludere ogni altra attività dalla mia vita.
Alcune idee:
- Un libro con punto di vista femminile, ma
credo interessante anche per gli uomini, che ne escono rappresentati in vari
modi, anche se più abbozzati che ben descritti.
- E' un vero e proprio romanzo di formazione, bello non solo per lo sfondo storico (Napoli dal dopoguerra a oggi, il 68, ecc..), ma soprattutto per la descrizione della difficoltà di capire se stessi e di costituirsi una propria identità, nella relazione con gli altri (amici che ci influenzano, nel bene e nel male) e con l'ambiente.
- Un po' troppo lungo (l'autrice l'ha diviso in tre libri) e, pur essendo interessante seguire tutti i dettagli della vita della protagonista, a volte ti sembra che ripeta un po' la manfrina, soprattutto nel terzo libro. In ogni caso la lunghezza non è del tutto ingiustificata perché la trilogia ha un procedimento a spirale per il quale, anche se tende a tornare sugli stessi temi, aggiunge e toglie in ogni passaggio.
Lo consiglio, si può leggere anche solo il primo, anche se credo che facendo così non si apprezzi appieno il processo di crescita della protagonista.
Alcune idee:
- Un libro con punto di vista femminile, ma
credo interessante anche per gli uomini, che ne escono rappresentati in vari
modi, anche se più abbozzati che ben descritti.- E' un vero e proprio romanzo di formazione, bello non solo per lo sfondo storico (Napoli dal dopoguerra a oggi, il 68, ecc..), ma soprattutto per la descrizione della difficoltà di capire se stessi e di costituirsi una propria identità, nella relazione con gli altri (amici che ci influenzano, nel bene e nel male) e con l'ambiente.
- Un po' troppo lungo (l'autrice l'ha diviso in tre libri) e, pur essendo interessante seguire tutti i dettagli della vita della protagonista, a volte ti sembra che ripeta un po' la manfrina, soprattutto nel terzo libro. In ogni caso la lunghezza non è del tutto ingiustificata perché la trilogia ha un procedimento a spirale per il quale, anche se tende a tornare sugli stessi temi, aggiunge e toglie in ogni passaggio.
Lo consiglio, si può leggere anche solo il primo, anche se credo che facendo così non si apprezzi appieno il processo di crescita della protagonista.
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