sabato 17 gennaio 2015

Il cardellino - D. Tartt

Scrivo queste note in marzo, a più di un mese di distanza dalla lettura del libro quindi non ricordo elementi particolari che mi abbiano colpito, se non il fatto che il libro me lo son goduto e mi è piaciuto assai, anche se trovo che l'autrice abbia voluto strafare.
Trovo infatti che questo romanzo abbia un calo nella parte centrale, quando abbandona la narrazione più intima del rapporto del protagonista con la madre, o meglio con il ricordo di lei, per aprire una digressione in stile thriller con tanto di mafia russa e sparatorie. Le due parti sono entrambe ben scritte, dinamiche, appassionanti, ma trovo che non fosse necessario fonderle in un unico, lunghissimo libro. Detto ciò l'autrice si riprende nel finale, riuscendo a chiudere il cerchio in modo coerente e interessante, quindi perdono al libro questo piccolo difetto.
Detto ciò ricordo che avevo trovato interessante la trattazione psicologica del protagonista, ma il fatto di non ricordare perchè a solo un mese di distanza significa che il libro non ha lasciato un segno indelebile nella mia mente!

mercoledì 14 gennaio 2015

L'armata dei sonnambuli - Wu Ming

Come sempre, mi sono goduta il libro dei Wu Ming, che riescono a miscelare una trama avvincente da thriller a una ricostruzione storica interessante (in questo caso gli anni del terrore della rivoluzione francese), permettendoti di scoprire, del determinato evento storico, aspetti ignorati nonostante i ripetuti esami sull'argomento; questo perché, nei loro romanzi, i Wu Ming propongono una visione della storia dal basso, romanzando la vita di personaggi che sono stati protagonisti dei vari eventi storici, ma non al punto da esser annoverati nei manuali scolastici.
In questo caso, per esempio, il romanzo mi ha permesso di capire le profonde implicazioni del popolo all'interno della rivoluzione e le tensioni presenti non solo tra i politici implicati, i vari Robespierre, Brissot o Danton, ma anche tra i diversi strati popolari, i borghesi, i popolani, il ruolo delle donne o dei moscardini ("muschiatini" nel libro) dei quali, se mai ne avevo studiato l'esistenza, di sicuro avevo rimosso ogni nozione!
Inoltre il libro mi ha permesso di scoprire la nascita del fenomeno del sonnambulismo e/o dell'ipnosi (molto romanzato nel libro, ma i personaggi sono realmente esistiti, in particolare Mesmer o il marchese di Puységur) nonché alcuni fatti/personaggi della rivoluzione come il misterioso vendicatore del popolo "Scaramouche".
Insomma, come sempre i libri di Wu Ming non mi deludono. Il libro forse non è al livello (di capolavoro) di Q, ma è molto godibile.
Unica pecca (che in realtà può anche essere un piacere) è la dimensione: quasi 800 pagine; pecca perché frenerà molti lettori (e purtroppo non si può usare a scuola - anche se, per certi temi e linguaggio, è comunque un libro solo per superiori), ma piacere per chi ama immergersi nella lettura e naufragarci senza fine! :D