mercoledì 14 gennaio 2015

L'armata dei sonnambuli - Wu Ming

Come sempre, mi sono goduta il libro dei Wu Ming, che riescono a miscelare una trama avvincente da thriller a una ricostruzione storica interessante (in questo caso gli anni del terrore della rivoluzione francese), permettendoti di scoprire, del determinato evento storico, aspetti ignorati nonostante i ripetuti esami sull'argomento; questo perché, nei loro romanzi, i Wu Ming propongono una visione della storia dal basso, romanzando la vita di personaggi che sono stati protagonisti dei vari eventi storici, ma non al punto da esser annoverati nei manuali scolastici.
In questo caso, per esempio, il romanzo mi ha permesso di capire le profonde implicazioni del popolo all'interno della rivoluzione e le tensioni presenti non solo tra i politici implicati, i vari Robespierre, Brissot o Danton, ma anche tra i diversi strati popolari, i borghesi, i popolani, il ruolo delle donne o dei moscardini ("muschiatini" nel libro) dei quali, se mai ne avevo studiato l'esistenza, di sicuro avevo rimosso ogni nozione!
Inoltre il libro mi ha permesso di scoprire la nascita del fenomeno del sonnambulismo e/o dell'ipnosi (molto romanzato nel libro, ma i personaggi sono realmente esistiti, in particolare Mesmer o il marchese di Puységur) nonché alcuni fatti/personaggi della rivoluzione come il misterioso vendicatore del popolo "Scaramouche".
Insomma, come sempre i libri di Wu Ming non mi deludono. Il libro forse non è al livello (di capolavoro) di Q, ma è molto godibile.
Unica pecca (che in realtà può anche essere un piacere) è la dimensione: quasi 800 pagine; pecca perché frenerà molti lettori (e purtroppo non si può usare a scuola - anche se, per certi temi e linguaggio, è comunque un libro solo per superiori), ma piacere per chi ama immergersi nella lettura e naufragarci senza fine! :D

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