domenica 27 luglio 2014

Pane e tempesta - S. Benni

Un libro, un divertissement. Le storie stralunate, magiche e poetiche di un borgo di montagna - isolato, povero ma felice - minacciato dalla civiltà - magnona e mangiasogni.
Un libro che si lascia leggere con piacere, scivolando tra gnomi e nomi fantastici tipici della penna di Stefano Benni; il quale però ripete un po' troppo se stesso tanto che sembra di leggere un libro già letto: i buoni e i cattivi, il bianco e il nero, una visione semplicistica della civiltà moderna, che però di sicuro ne sottolinea i pericoli, reali. E che ci ricorda di sognare sempre il meglio, di non dimenticare l'importanza dei rapporti umani e di resistere di fronte alle tempeste perché "il tempo è un grande fiume. [...] Anche se quell'acqua a volte è torbida, sappi che il grande fiume scorre limpido, prima e dopo di noi".
Un libro che non mi dispiace aver letto, ma neppure di aver (p)reso in biblioteca.

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