lunedì 28 aprile 2014

Lisario o il piacere infinito delle donne - A. Cilento

Ammiccante fin dal titolo, l'autrice gioca molto nelle prime pagine a stuzzicare il lettore con gli aspetti pruriginosi citati nel titolo, per poi dedicarsi nel romanzo a tutt'altra avventura. L'ho trovato un espediente furbetto - e non necessario - che mi ha guastato in parte la lettura del libro: non amo sentirmi in antagonismo con l'autore, sentirmi una preda caduta nella sua rete. Peccato perché la storia era originale e molto efficace è il quadro storico della Napoli seicentesca di Masaniello, caravaggisti e signorotti napoletani.
Deludente a mio avviso anche, nel finale, l'intreccio e l'esito altamente improbabile del naufragio (resto nel vago per chi volesse leggere) che mi fa sembrare tutto una farsa.
Insomma, un libro da ombrellone.

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