Libro ben scritto e divorato, come sempre, nonostante a volte mi perdessi tra tie-break e match, game e descrizioni di partite che non ho visto e non ricordo.Il libro credo possa appassionare i fan di Agassi, chi l'ha seguito per anni e ricorda vittorie e sconfitte, ma il suo valore esula da queste memorie cronachistiche: il libro infatti racconta il duro processo di crescita di Agassi nel tentativo di crearsi una propria identità e sfuggire dalla gabbia tennisitica paterna. Il succo non è chissà quale: si è felici quando si ama e si è amati, quando si riesce a cogliere e ad esprimere se stessi, quando si lotta per ciò che si vuole davvero. Ciò che vale è la testimonianza dettagliata di come si possa far fatica ad arrivare a queste ovvie verità, a viverle pienamente e non solo a raccontar(se)le.
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