Libro molto interessante, che ho letto dopo l'autobiografia di Mandela e che consiglio di leggere come complementare ad esso.
Il libro infatti riempie alcuni buchi che l'autobiografia di Mandela, già ricchissima, non riesce e non vuole tappare; soprattutto il volume aiuta a farsi un quadro della situazione che ha portato all'apartheid, raccontando la genesi del processo di colonizzazione del Sudafrica dal XVII secolo e lo scontro tra boeri e inglesi.
Inoltre racconta due storie di boeri che rifiutano le leggi dell'apartheid per schierarsi - in modo diverso - nella lotta per i diritti dei neri.
Il libro però racconta a mio avviso in modo molto scarno l'avventura di Mandela e non permette di comprenderne la reale figura, le scelte e la grandezza del personaggio.
Un libro quindi interessante (soprattutto nella prima parte storica), ma assolutamente in secondo piano rispetto all'autobiografia di Mandela!
Il libro infatti riempie alcuni buchi che l'autobiografia di Mandela, già ricchissima, non riesce e non vuole tappare; soprattutto il volume aiuta a farsi un quadro della situazione che ha portato all'apartheid, raccontando la genesi del processo di colonizzazione del Sudafrica dal XVII secolo e lo scontro tra boeri e inglesi.
Inoltre racconta due storie di boeri che rifiutano le leggi dell'apartheid per schierarsi - in modo diverso - nella lotta per i diritti dei neri.
Il libro però racconta a mio avviso in modo molto scarno l'avventura di Mandela e non permette di comprenderne la reale figura, le scelte e la grandezza del personaggio.
Un libro quindi interessante (soprattutto nella prima parte storica), ma assolutamente in secondo piano rispetto all'autobiografia di Mandela!

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